Giovanni Borghi
LA IGNIS
Il nostro piccolo paese è stato conosciuto nel territorio italiano, in quello europeo e nei vari continenti grazie ad una azienda di nome IGNIS. Un avvento straordinario nel mondo economico-industriale per il modo in cui si è sviluppato nel giro di pochissimi anni.
Guido Borghi Senior può essere considerato il capostipite della famiglia interessata e quindi il punto di partenza del miracolo IGNIS.
Era nato nel 1883 a Milano e vi risiedeva con la moglie e i quattro figli, Gaetano, Luigia, Giovanni e Giuseppe. Gestiva un negozio di materiale elettrico e idraulico con laboratorio artigianale.
Nell'agosto del 1943 i bombardamenti a tappeto provocarono alla città di Milano danni incalcolabili ed anche la casa, il negozio e l'officina di Guido Borghi vennero distrutti. La famiglia è costretta ad emigrare a Comerio, dove disponeva di alcuni locali in affitto che occupava durante le vacanze estive. Guido con i tre figli impianta in Via Orocco, a nord della strada provinciale, un laboratorio per la produzione di fornelli elettrici, ai quali dopo qualche anno si aggiungono le cucine.
Il nome dell'azienda deriva da un incontro casuale con un artigiano di Milano che produceva ferri da stiro marchiati IGNIS (dal latino FUOCO), ed ottenuta la rinuncia da parte dell'artigiano si provvede a trasformare la ragione sociale in Officine Elettrodomestici Ignis di Guido Borghi e Figli. Agli elettrodomestici Ignis seguiranno quelli marcati FIDES e ALGOR. Verranno inoltre prodotti, per conto terzi elettrodomestici con le denominazioni dei committenti: Fiat, Atlantic, Philco, Emerson, Homelight, Radiomarelli, Phonola e Philips.
Fornelli e cucine sono il risultato dell'assiemaggio di vari elementi, provenienti anche da aziende esterne. I Borghi puntano subito sulla produzione dei vari componenti dando vita a reparti autonomi e creando una cinquantina di medie e piccole aziende satelliti, di cui alcune a carattere artigianale. Il tempestivo e continuo aggiornamento tecnico attraverso la ricerca interna segneranno passi importanti nello sviluppo dell'azienda come il primo impianto di smalteria fatto progettare dalla Bayer ed il passaggio dal frigorifero ad assorbimento a quello a motocompressore. Nel 1946 sempre negli spazi industriali di Via Orocco che nel frattempo sono stati ampliati in altezza (ben tre piani) comincia la produzione in serie dei ferri da stiro a cui seguiranno nel 1950 gli scaldabagni elettrici. Verso gli anni 1948/1949, scarseggiando l'energia elettrica i Borghi passano alla produzione dei fornelli e cucine alimentate a gas liquido.
Intanto si pensa a coprire il fabbisogno del centro-sud d'Italia. A Napoli nel 1949 si costituisce la SERIT dove si smaltano e si montano i vari pezzi provenienti da Comerio. L'intuito di Giovanni Borghi vede matura l'era del frigorifero, ma occorrono spazi, grandi strutture e grosse possibilità finanziarie. Si cercano appoggi esterni, nuovi soci ma si ottengono solo promesse. A questo punto il padre Guido chiama i figli a consiglio per una importante decisione: "Sentite ragazzi; è meglio non avere soci, perchè un socio diventa un padrone. Partiamo da soli ! Se saremo uniti nel volere supereremo ogni difficoltà". I Borghi acquistano così a Gavirate nel 1950 una struttura già sede della filanda Baumann e qui iniziano la costruzione dei primi frigoriferi ad assorbimento. Nel 1952, risultando superata la sede di origine si da' inizio alla costruzione di una nuova fabbrica a valle della strada che verrà inaugurata nel 1954. Nello stesso anno a Cassinetta di Biandronno viene acquistata una vecchia fabbrica di glucosio e in tappe successive una superficie che raggiungerà 1.800.000 mq. di cui 202.000 coperti sulla quale verranno costruiti i grandi capannoni per i vari processi produttivi. ATernate vengono realizzati il magazzino generale e la fonderia. I dipendenti del grande complesso risultano circa novemila.
Ormai il fenomeno IGNIS è una vera potenza industriale. Nel 1961 viene inaugurata a Badalona in Spagna la Ignis Iberica per la produzione di frigoriferi. A Moncada sempre in Spagna nel 1966 sorgerà un nuovo complesso industriale. Al vecchio stabilimento di Napoli ormai inadeguato succede nel 1963 una nuova costruzione di 55.000 mq di cui 30.000 coperti. Circa mille i dipendenti occupati.
Nel 1965 la Ignis interviene a Siena per assicurare il lavoro a 350 dipendenti di una società fallita. Nel 1967 viene trasferita da Comerio a Cassinetta la produzione delle cucine, la sede di Comerio viene ristrutturata e resa sede di tutti gli uffici direzionali, oltre che degli impianti sportivi.Tra il 1967 e il 1970 vengono aperti altri stabilimenti tra cui uno in Grecia vicino ad Atene, un altro a Trento con la partecipazione paritaria di Philips per la produzione di frigo e lavastoviglie e uno a Ispra per la produzione di giocattoli in una gamma riproducente in scala gli elettrodomestici più comuni.
Per propagandare il marchio, Borghi sfrutta i mass-media e scopre un nuovo canale pubblicitario, quello sportivo. Giovanni Borghi e la Ignis diventano familiari in ogni casa, grazie alle riprese delle telecamere che trasmettono vittorie e imprese di tanti campioni nelle più svariate discipline sportive, ciclismo, tennis, pugilato, canottaggio, pallacanestro, calcio, ippica, motonautica, rugby, pallavolo, ecc.
Nel corso degli anni la famiglia Borghi non ha trascurato le opere sociali a favore dei propri dipendenti e della Comunità. Ha realizzato dei "Villaggi Ignis" sotto forma di villette uni e bi-familiari, un centro sportivo ed un Centro Sanitario a Cassinetta.
Nel 1959, in memoria di Guido e Giuseppe Borghi, la famiglia donava all'ospedale di Circolo di Varese l'attrezzatura completa per il reparto oftalmico. Nel 1967 faceva erigere a Cassinetta la nuova Chiesa in sostituzione della vecchia cappella, e la nuova scuola materna. Fin qui un accenno alle opere benefiche più appariscenti.
Giovanni Borghi si spegne nel 1975, ma tra i vari meriti ed onoreficenze riconosciutigli, vogliamo ricordare la nomina nel 1961 a Cavaliere del Lavoro, la laurea in Ingegneria elettrotecnica h.c. e la Gavetta d'Oro come Maestro di Vita.
Famiglia Borghi
Da destra il padre Guido con i figli Giuseppe Giovanni Gaetano e il genero Ernani Confalonieri
Cassinetta di Biandronno
L'On.le Giuseppe Saragat Presidente della Repubblica inaugura i nuovi reparti e alcune opere sociali.